L’inquinamento indoor è uno dei problemi silenti che l’umanità sta affrontando nella nostra era.

Il problema esiste ed è bene conoscerlo per sapere bene come difendersi: ogni famiglia dovrebbe attrezzarsi per contrastare l’inquinamento domestico e gli effetti negativi che ha sulla nostra salute.

Ho volutamente usato la parola silente perché la problematica dell’inquinamento all’interno di case e ambienti lavorativi è subdolo: non si vede, spesso non si percepisce, quindi difficilmente lo si riconosce come tale.

E’ più facile puntare il dito all’inquinamento atmosferico: ne parlano spesso i media, studiamo a scuola i protocolli più famosi come quello di Kyoto, ne parlano i politici in modo talvolta speculativo, vediamo continuamente immagini di grosse industrie e dei loro scarichi gassosi…

Eppure il problema dell’inquinamento domestico con ciò che respiriamo ogni giorno in casa può raggiungere effetti negativi fino a 7 volte superiori rispetto a quelli dell’inquinamento esterno che impatta suoli e risorse idriche.

Non è un caso se negli ultimi tempi si è fatto un gran vociare attorno al tema della sindrome da edificio malato (acronimo sick-building syndrome).

Continua quindi la lettura di questo articolo per conoscere più da vicino le cause e le dinamiche dell’inquinamento domestico, assieme ad una serie di soluzioni che aiuteranno concretamente a ridurre i rischi.

I principali inquinanti indoor

Le cause dell'aria insalubre in casa

Quali sono quindi i fattori che gravano sullo stato di qualità dell’aria indoor?

Tra le principali cause di insalubrità dell’aria di casa:

  • agenti patogeni quali germi, virus e batteri che si introducono in casa perché introdotti da noi esseri umani dall’esterno, o perché circolano nell’aria;
  • polveri, caratterizzate da microrganismi chimici, fisici, biologici e microbiologici particolarmente temibili perché in sospensione nell’aria e quindi facilmente inalabili. Particolare menzione merita l’acaro della polvere, grandi solo ¼ di millimetro, pericolosi per l’uomo perché secernono dai loro corpi delle tossine in grado di provocare difficoltà respiratorie e anche scatenare allergie, se chi ne viene affetto è allergico;
  • inquinanti di origine biologica, ovvero sostanze derivanti dalla presenza dell’uomo in casa come bioaffluenti, vapore, pelle esfoliata…, inquinanti di origine animale, pollini, muffe, lieviti, funghi, alghe, protozoi e allergeni degli animali domestici;
  • inquinanti di origine chimica, tra i quali pesticidi, biossido di azoto, biossido di zolfo, benzene, ozono, particolato aerodisperso, fumo di tabacco;
  • inquinanti di origine fisica, come amianto e gas radon, particolarmente pericoloso perché cancerogeno. Il radon staziona sul sottosuolo, e può entrare in casa da falle presenti sulle fondazioni o da fessure sulle pareti. Se presente sul suolo dell’abitazione, può essere isolato in fase preventiva di costruzione dell’edificio;
  • monossido di carbonio, inquinante chimico, particolarmente nocivo per la salute dell’uomo perché una volta inalato si unisce all’emoglobina, che deriva da combustioni non complete. Quindi se in presenza di camino o caminetto, si avrà una quantità di monossido di carbonio tanto maggiore quanto minore è la quantità di ossigeno;
  • saturazione di CO2 derivante dal processo di respirazione degli inquilini, a un sotto-dimensionamento della volumetria delle stanze rispetto alla quantità di persone in casa, e all’eventuale presenza troppo massiva di piante;
  • composti organici volatili (VOC) quali benzene, solventi e idrocarburi aromatici policlici (IPA);
  • detergenti chimici e in generale prodotti per la pulizia della casa, che contengono sostanze nocive, che possono essere abbattute in buona parte già solo con una buona aerazione in fase d’uso;
  • elementi adornali della casa e componenti di arredo, stoffe di tendaggi e tappezzeria, che possono contenere formaldeide
  • vernici ed intonaci delle stanze che, se di origine sintetica, possono pure contenere la formaldeide;
  • candele, che possono contenere piombo;
  • smog, che entra in casa da finestre o da spifferi permeanti serramenti che non sono perfettamente a tenuta;
  • umidificatori e condizionatori d’aria, dove la presenza di elevati valori di umidità e l’inadeguata manutenzione facilitano l’insediamento e la moltiplicazione dei contaminanti biologici che poi vengono diffusi negli ambienti;
  • livelli di umidità e di temperatura troppo alti, che contribuiscono alla formazione di muffe;
  • inquinamento elettromagnetico, connesso alla generazione di campi artificali;
  • geopatie del suolo;
  • ponti termici su parti strutturali e gradienti termici all’interno di stanze;
  • in generale, una ventilazione scarsa o insufficiente.

Buona parte delle problematiche è riconducibile ad elementi che sono frutto del progresso e del benessere odierno, quali  la generazione di energia, i trasporti e le industrie, e da materiali di scarsa qualità.

Quello degli inquinanti emessi dai materiali dell’abitazione è un problema da non sottovalutare, perché l’emissione avviene con continuità, diversamente da quelli legati alle attività umane (Raisa-Schiavon-Zechin, 2010).

I pericoli dell’inquinamento domestico

Mal di testa, irritazioni alla gola, bruciore agli occhi, fastidio e secchezza di naso, affaticamento, spossatezza, sinusiti e addirittura senso di nausea… possono essere alcuni dei sintomi che si possono manifestare in una casa con aria poco salubre.

Gli inquinanti che vengono respirati possono causare gravi danni alla salute umana colpendo sia i polmoni che il sistema respiratorio; finiscono nel sangue e poi vengono diffusi in tutto il corpo.

Serve approfondire con scrupolo la portata dei disagi causati dall’inquinamento esterno e interno che viviamo negli ambienti di casa e lavorativi.

Si stima che respiriamo circa 20.000 di litri di aria al giorno. Ciò significa che più l’aria è inquinata, maggiori saranno le sostanze inquinanti che introduciamo nei nostri polmoni. (fonte Luxinternational.com)

Se tu che stai leggendo ora soffri di rinite allergica, o magari di asma, oppure hai un conoscente sofferente di patologie sintomatiche, sai già quanto sia importante tenere l’ambiente domestico pulito da polveri e sgombero da inquinanti.

Curiosità: Quanto inquinamento c’è nelle nostre case?

L’attenzione verso i pericoli da inquinamento indoor va acuita specialmente quando si hanno in casa anziani, bambini e malati cronici, per i quali una esposizione a lungo termine può accelerare e aggravare patologie respiratorie e cardiocircolatorie.

Come contrastare l’inquinamento domestico

A fronte di questa problematica, la giusta domanda da porsi è: cosa fare per migliorare la qualità dell’aria di case e ambiente lavorativo?

Esistono sostanzialmente due tipi di approcci:

  • preventivo, quando si è nella fase di ideazione, progettazione dell’edificio ed è possibile pensare all’isolamento dell’inquinamento dall’esterno e prevedere sistemi di ventilazione;
  • “curativo”, ovvero intervenire quando la struttura è già esistente e quindi impensabile modificarla.

Partendo da quest’ultimo approccio di tipo contenitivo, esistono alcune soluzioni che si possono mettere in pratica da subito per contrastare i disturbi derivanti dall’inquinamento indoor:

  • dotare le principali stanze di purificatori d’aria;
  • evitare di aprire le finestre nell’orario del traffico di punta, specialmente se si abita in città;
  • evitare di fumare in casa;
  • passare frequentemente l’aspirapolvere (meglio se dotato di filtro HEPA);
  • sostituire divani e tappezzeria che non siano di materiale naturale;
  • inserire in casa alcune piante purificatrici dell’aria.

Approfondisci leggendo l’articolo: Come purificare l’aria di casa e renderla più salubre

La soluzione di tipo preventivo suppone invece che in fase di costruzione, o di ristrutturazione del proprio immobile, si compiano azioni quali:

  • acquisto di arredamento ed elementi di arredo con materiale naturale, ad esempio con legno certificato, o almeno con etichette che ne attesti la provenienza (come l’EcoLabel);
  • informarsi sulle vernici e gli intonaci ed evitare quelli tossici;
  • verifica sulla eventuale presenza di gas radon e suo contenimento intelligente;
  • inserimento del sistema di ventilazione meccanica controllata, ancor meglio se di tipo centralizzato con doppio flusso a recupero di calore.

Non dimenticarti di avvalerti del consulto di un esperto del benessere domestico che conosce le tematiche legate alla qualità di aria indoor.

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Igor Pizzinato

Igor Pizzinato

Specialista di impianti di aspirazione e ventilazione

Aiuto le persone a vivere una casa pulita e libera dalle polveri. Imprenditore del benessere domestico alla seconda generazione familiare, sono appassionato di benessere e tecnologia. Affianco il cliente nella scelta della migliore soluzione di impianto di aspirazione centralizzato e di ventilazione meccanica controllata (VMC) per massimizzare il livello di qualità di aria indoor nell’abitazione.

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