Ventilazione meccanica controllata, guida completa 2018

Ambiente più salubre,
risparmio energetico,
ricircolo di aria pulita.

Ventilazione meccanica controllata

L’aumento dell’inquinamento atmosferico è argomento noto e chiacchierato, meno noto e più insidioso per la salute delle famiglie è l’insalubrità dell’aria di casa. Per fortuna esistono rimedi che consentono di tutelare la qualità dell’aria indoor negli edifici, uno di questi è la ventilazione meccanica controllata.

Il miglioramento dei materiali edili, l’installazione di cappotti esterni e l’abbattimento di ponti termici ha portato alla costruzione di abitazioni performanti dal punto di vista della resa energetica, ma anche stagne e sigillate. Questo grava sulla qualità dell’aria interna di casa.

Introduzione

Se sei alla ricerca di informazioni sull’impianto di ventilazione meccanica controllata per capirne il funzionamento, le tipologie, l’installazione e i costi, stai leggendo la pagina giusta.

Lo sapevi ad esempio che l’applicazione dell’impianto vmc in ambito residenziale è favorita dal nuovo quadro normativo in tema di certificazione energetica?

Informarti sul miglior sistema di ventilazione per il ricircolo di aria forzata, e orientarti tra le diverse soluzioni in mercato, è qualcosa che puoi affrontare grazie ai consigli di un esperto di aria pulita indoor.

Scoprirai leggendo questa mini-guida sulla ventilazione meccanica controllata che il sistema a flussi incrociati con recupero di calore predisposto in una casa termicamente ben isolata, aiuta ad abbattere fortemente i costi in bolletta.

Funzionamento

Come funziona la ventilazione meccanica controllata

La ventilazione è definita come “il processo di immissione e/o estrazione d’aria e/o verso un ambiente confinato con lo scopo di controllare i livelli di inquinante, l’umidità o la temperatura” (ASHRAE 62.1-2020).

Contestualizzato in ambito residenziale, l’impianto di ventilazione meccanica controllata è quel sistema dedicato al ricambio d’aria continuo che fornisce nuova aria pulita, presa dall’esterno da un ventilatore ed opportunamente filtrata, e che estrae l’aria viziata, al fine di migliorare la qualità dell’aria indoor e le condizioni igieniche dell’ambiente indoor, con il minor spreco di energia. In sintesi, è una ventilazione forzata gestita in flussi, temperature e umidità.

L’immissione di aria nuova si dispone solitamente in ambienti della casa dove l’uomo svolge attività come il soggiornare e il dormire, nelle camere da letto. In queste stanze i principali inquinanti dell’aria sono CO2 e vapore acqueo in concentrazioni standard.

L’estrazione dell’aria esausta ed insalubre avviene invece nei locali in cui le attività svolte dall’utenza (cucinare, lavarsi, lavare i panni) comportano una maggiore produzione di vapor acqueo, CO2, odori. Stiamo parlando di cucine e bagni (“Teoria e tecnica della ventilazione”, Raisa-Schiavon-Zecchin, ed. Delfino 2010).

Il processo di immissione ed estrazione dell’aria avviene con l’ausilio di appositi ventilatori, detti macchine ventilanti, dotati di sistemi di controllo e regolazione.

Le alte rese che questi dispositivi di immissione ed estrazione dell’aria raggiungono sono soddisfacenti: mentre giunge aria nuova e sana nelle stanze di casa, il calore viene gestito grazie al recupero di calore.

Tipologie di vmc

Tipologie di ventilazione meccanica controllata

I sistemi di ventilazione d’aria per le abitazioni sono suddivisibili in due grandi macro-categorie, di tipo decentralizzati e centralizzati.

Non c’è una tipologia migliore dell’altra in assoluto, la scelta varia di caso in caso a seconda che si ragioni su una installazione in cantiere piuttosto che in una casa già realizzata. In linea di massima, il sistema più conveniente adotta lo scambiatore di calore.

Se ancora le differenze tra le diverse tipologie non ti devi preoccupare, te le spieghiamo noi. Vediamo insieme.

Vmc decentralizzata

Il sistema di ventilazione meccanica decentralizzata, detto anche vmc puntuale, si sceglie per installazioni su edifici già esistenti, e in genere su spazi ristretti dove non è possibile realizzare una vera e propria rete aeraulica.

Questa tipologia di impianto di ricircolo d’aria lavora localmente per singole stanze.

L’aria viene o immessa o estratta, e a seconda che la ventilazione lavori in immissione o in estrazione, si trova l’unità di tipo statico più consona: unità ventilanti da parete, applicazioni su cassonetti degli avvolgibili, o telai su serramenti.

E’ il caso di interventi su edifici condominiali, di abitazioni a più piani, uffici e negozi medio-piccoli, dove sono applicati dispositivi a portata costante (Raisa-Schiavon-Zecchin), e più in generale, su edifici già realizzati.

Vmc puntuale per appartamenti già esistenti

Nell’atto di ri-valorizzazione di strutture abitative esistenti si può incorrere nel rischio di compromettere la qualità dell’aria indoor.

I problemi di innalzamento di umidità e di comparsa delle muffe sulle pareti perimetrali di una casa che ha subito intervento di riqualificazione energetica sono dietro l’angolo. Le installazioni di cappotto termico esterno e di serramenti ed infissi ad alto isolamento termico e acustico vanno compensate con un adeguato ricircolo d’aria.

Risulta quindi essenziale installare un sistema di ventilazione puntuale, che fornisce il ricambio d’aria idoneo per ripristinare l’umidità ideale e la salubrità d’aria precedentemente compromessa dalla stagnazione.

Si tratta di un recuperatore puntuale, installata su una parete perimetrale, con un funzionamento a cicli: la macchina alterna periodi con immissione di aria nuova e di estrazione di aria esausta.

Dove installare sistemi di vmc decentralizzata?

  • in una stanza della tua attuale casa;
  • in un monolocale o nel tuo loft monostanza;
  • in un appartamento già esistente;
  • in condominio;
  • in ufficio;
  • in generale in piccoli ambienti.

Tra i principali vantaggi della vmc decentralizzata:

  • poco invasiva;
  • basso costo di investimento;
  • minimo costo d’esercizio;
  • facilità di posa in opera senza grossi interventi: non servono canalizzazioni poiché è sufficiente un solo foro in parete perimetrale.

Di contro, il recupero energetico è scarso e spesso si richiede un apporto di portata d’aria ulteriore per il raggiungimento del livello ottimale di temperatura e umidità relativa.

Le unità vmc puntuali non contribuiscono all’efficienza energetica con la stessa resa che hanno sistemi di ventilazione con recupero di calore.

Vmc centralizzata

L’impianto vmc centralizzato a rete aeraulica pienamente sviluppata è il sistema di ventilazione che si ha massima convenienza di installare quando si sta costruendo un nuovo edificio, o lo si sta ristrutturando di sana pianta.

Insomma, se con le opere edili parti da zero e puoi lavorare senza problemi realizzando le tracce degli impianti a massetto e a parete, allora la vmc a doppio flusso è quello che fa per te.

Perché si parla proprio di doppio flusso?

La vmc centralizzata lavora sull’immissione ed estrazione bilanciata dell’aria, che viaggia su canalizzazioni indipendenti: una linea dedicata alla mandata di aria nuova, e l’altra destinata alla ripresa dell’aria esausta ed insalubre, prelevata da bagni e cucine.

La vmc a doppio flusso con flussi incrociati gestisce il ricircolo d’aria di tutte le stanze dell’abitazione con una sola macchina.

Approfondimento: Funzionamento e caratteristiche di un impianto di vmc centralizzata a doppio flusso

I vantaggi della vmc centralizzata:

  • il ricambio d’aria è continuo ed avviene in tutta la casa;
  • si assicura la costanza di clima salubre e sano negli ambienti domestici;
  • uniformità e bilanciamento per l’equivalenza delle portate di immissione e di estrazione, scongiurando di mettere in pressione o depressione zone della casa;
  • il raggiungimento delle portate d’aria in grado di soddisfare le condizioni ideali di temperatura e umidità.
  • unica macchina da manutentare;
  • alta resa energetica;
  • bassi consumi elettrici;
  • silenziosità;
  • personalizzazione delle bocchette di ventilazione e relativi diffusori.

Gli svantaggi invece sono connessi al maggior assorbimento elettrico, al maggior costo d’investimento iniziale, e ai tempi più lunghi di lavoro in cantiere per via della creazione delle tracce per alloggio dei dei canali e tubazioni della doppia linea di mandata e ripresa dell’aria.

L’impianto vmc centralizzato può essere integrato con impianti di condizionamento, in accoppiamento a pompe di calore tipo VRV/VRF.

La vmc, il cui scopo primario è il trattamento d’aria, può contribuire a migliorare il bilancio energetico globale in affiancamento a macchine di condizionamento per la movimentazione dell’aria con funzioni di raffrescamento/riscaldamento in pompa di calore.

Il recuperatore di calore nella vmc centralizzata

La tipologia di impianto vmc a doppio flusso trova il massimo della sua efficienza quando abbinato a un recuperatore di calore, cioè una macchina che consente di preriscaldare l’aria nuova in immissione assorbendo il calore dall’aria in espulsione.

Ecco come funziona uno scambiatore di calore a flussi incrociati: recupera l’energia contenuta nell’aria estratta dalla casa e la dece all’aria immessa dall’esterno. E’ così che si riducono i consumi energetici dell’edificio.

La tecnologia attuale degli scambiatori di calore è in grado anche di recuperare il calore latente.

Come scegliere il migliore recuperatore di calore?

Se ti stai chiedendo quale recuperatore di calore scegliere per l’impianto vmc, devi sapere che la scelta della centrale di ventilazione si basa sui parametri:

  • latitudine e clima;
  • superficie della casa;
  • portata d’aria.

In riferimento al parametro superficie, la procedura per l’identificazione della giusta macchina ventilante prevede il calcolo delle perdite di carico nei condotti utilizzati per la distribuzione e della ripresa dell’aria, si confronta le curve caratteristiche di portata e prevalenza della macchina identificata, e si verifica che il punto di lavoro sia al di sotto della curva caratteristica, per garantire le portate e la prevalenza di progetto (Rehau.com).

Serve poi stabilire se l’installazione del ventilatore viene fatta a parete (in muratura) o a controsoffitto, e se fare il fissaggio in configurazione verticale o orizzontale.

Le sfumature per l’acquisto della migliore macchina di ventilazione per impianto di vmc si gioca su:

  • controllo remoto;
  • regolazioni di velocità (a comando manuale o gestione da smartphone);
  • comando da pannello remotato o telecomando;
  • integrazione con app smartphone/tablet;
  • comunicazione wireless wi-fi;
  • accessibilità per manutenzione dei filtri;
  • lato ispezionabile motore;
  • fori condotti con possibilità di immissione/espulsione su più lati;
  • lampada germicida opzionale… e altro ancora.

Per approfondire: Tipologie di recuperatori di calore: da parete e da controsoffitto

Vantaggi

Vantaggi della ventilazione meccanica controllata

Se ti stai chiedendo perché sia conveniente installare un impianto di ventilazione meccanica controllata a casa tua, troverai nelle prossime righe una carrellata di buoni motivi.

L’obiettivo di ridurre gli sprechi energetici ha portato a costruire case ermetiche, isolate con cappotto termico esterno, tetto coibentato e con serramenti di nuova generazione.

La ventilazione forzata è indispensabile per ricircolare aria fresca senza disperdere il vantaggio della resa energetica. Aerare la casa aprendo le finestre sarebbe il miglior modo di vanificare l’efficienza acquisita.

Tra i principali vantaggi della ventilazione meccanica controllata:

  • controlla la formazione di umidità, contrastando la formazione di muffe;
  • controlla la quantità di aria immessa, regolarizzando i flusso con ventilazione costante;
  • mantiene la resa energetica dell’edificio, soprattutto quando l’impianto vmc installa un recuperatore di calore. Con i migliori recuperatori di calore si arriva ad un recupero con resa prossima al 95%;
  • è silenzioso e ideale per il mantenimento di un ideale comfort acustico interno;
  • semplifica la gestione del ricircolo d’aria anche quando sei fuori casa, potendo avviare e spegnere l’impianto da una comoda APP per smartphone.

Benefici per il benessere e la salute delle persone

La gestione del ricambio d’aria centralizzato svincola dall’impegno di dover aprire le finestre per far circolare nuova aria in casa alla mattina o a fine giornata. E’ anche un toccasana per la salute delle persone.

Approfondimento: Inquinamento domestico: le sostanze responsabili dell’aria insalubre

Puntare solo sul movimento d’aria dei comuni ventilatori, o del condizionamento in estate, sarebbe sbagliato perché questi sistemi smuovono con l’aria e rimettono in sospensione particelle di polvere, senza filtrare.

La salubrità dell’aria di casa è un aspetto di fondamentale importanza, infatti grazie alla vmc:

  • si controlla la qualità dell’aria, poiché l’aria in immissione viene prima filtrata, limitando l’ingresso di allergeni e migliorando la vita di chi soffre di allergie;
  • si elimina la presenza di inquinanti interni all’abitazione, come i VOC (composti organici volatili) emessi sia da prodotti di consumo che dall’arredamento (evidentemente scadente);
  • si elimina la presenza di muffe;
  • si mantiene un clima interno sano, confortevole e in temperatura ideale;
  • si eliminano i cattivi odori.

La vmc aiuta a migliorare la salute portando sollievo alla parte respiratoria e della cute, e anche a livello immunologico specialmente nelle persone esposte ad asma e malattie sintomatiche allergiche. Ancora, debella le muffe e smaltisce acari e pollini.

Approfondimento: Le migliori strategie per purificare l’aria di casa

Pentirsi di non aver installato il sistema vmc a conclusione dei lavori è non è una cosa poi così rara, per questo ti consigliamo di valutare sempre in fase di costruzione di una nuova casa, l’installazione della predisposizione del sistema di ventilazione meccanica, ed eventualmente anche dell’aspirazione centralizzata.

Predisposizione

Dimensionamento di un impianto vmc

La situazione ideale quando si commissiona la realizzazione di un impianto di aerazione forzata è quella del committente consapevole che comunica con dettaglio le proprie esigenze.

Ci auguriamo che con la lettura di questo topic di approfondimento tu potrai rivolgerti al tuo impresario o installatore di fiducia con tutte le informazioni fondamentali di cui hai bisogno, se così non fosse puoi contattarci subito.

In Italia non è ancora in vigore una legge che regolamenta la ventilazione meccanica ad uso civile e terziario all’interno degli edifici. Tuttavia esistono delle normative, di natura tecnica, che sono diventate con il tempo il riferimento dei progettisti quando lavorano al dimensionamento di un impianto di ventilazione.

Una delle normative di riferimento è la UNI 10339 che stabilisce una portata di rinnovo di 40 m³/h a persona. Con l’esperienza si è arrivati a considerare il volume d’aria entrante ottimale a 0,5 volumi/h, riferiti al volume alloggio, per garantire la piena salubrità degli inquilini. Il valore minimo di dimensionamento in ogni caso è di 0,3 volumi/h.

Il calcolo che esegue il progettista per dimensionare un impianto vmc è il seguente:

  • considera la superficie dell’edificio;
  • moltiplica per 2,7 (altezza media dei soffitti delle abitazioni);
  • divide per 2 per garantire 0,5 volumi di ricambio/ora.

Segue un esempio per un’abitazione di 120 mq e altezza del soffitto standard di 2,70 m:

Portata aria immessa: 120 mq x 2,7 m = 324 mc x 0,5 = 162 mc/h

Posizionamento delle bocchette

La dislocazione delle prese d’aria è un aspetto di cui si occupano il progettista ed il tecnico specializzato in impiantistica e qualità di aria indoor negli edifici.

Durante la progettazione degli impianti di ventilazione meccanica si considera di:

  • fare l’estrazione dell’aria in corrispondenza di cucina e bagni, per evitare che gli odori si propaghino per la casa;
  • immettere aria nei locali di soggiorno, camera da letto ed eventuali stanze adibite a studio e lavoro;
  • bilanciare la quantità di aria immessa con quella estratta, in modo da evitare zone di sovrapressione o depressione.

Il posizionamento della presa d’aria esterna deve essere pensato in modo da evitare zone di aria inquinata (gas di scappamento, odori..). La presa per il pescaggio dell’aria esterna deve essere posizionata almeno a 2,5 metri a partire dal suolo, ed evitare presenza di vegetazione e alberi con folta chioma.

L’espulsione dell’aria viziata deve possibilmente evitare cortocircuiti con l’aria che viene pescata e poi immessa.

Riguardo al posizionamento delle bocchette ventilanti all’interno della casa ci sono diverse scuole di pensiero. Un’idea consolidata da molti progettisti e installatori è il posizionamento delle bocchette di immissione in basso, vicino al pavimento, e quelle di estrazione in alto, a parete e sopra le porte.

In questo modo, si simula un lavaggio dell’aria: l’aria che entra si scalda, ed essendo più leggera sale, portando con sé parte degli inquinanti come anidride carbonica e VOC.

Secondo IRSAP, storica azienda nel campo della ventilazione, “l’esperienza e le misure effettuate hanno dimostrato che la posizione delle bocchette d’immissione dell’aria fresca nei locali di soggiorno e nelle camere da letto gioca un ruolo secondario. Esse possono perciò trovarsi nel soffitto o a parete.”

Una buona regola di progettazione è evitare che il getto dell’aria in immissione non colpisca direttamente le persone nelle zone di stazionamento, per non creare disturbo.

Installazione di un impianto vmc in casa

L’installazione della ventilazione meccanica controllata in casa è diversa a seconda degli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Semplificando, potremmo dire che si distingue in base al tipo di impianto che si sceglie: puntuale o centralizzato.

Installare un sistema vmc puntuale è semplice: si esegue un foro nella parete perimetrale della stanza, o delle stanze, nelle quali si vuole creare il ricambio d’aria, e si installa il recuperatore puntuale. Il grosso del lavoro si basa sulla scelta della macchina in base alle funzioni e caratteristiche tecniche.

L’installazione di un sistema di ventilazione meccanica controllata centralizzata che copre tutta la casa è invece più impegnativo, perché richiede:

  • conoscenza della struttura della casa e sua classificazione energetica;
  • considerazioni sulla locazione e disposizione dell’immobile;
  • stabilire subito gli obiettivi: solo trattamento dell’aria o anche recupero energetico, e se sì di che tipo?;
  • stabilire il tipo di tubazioni da utilizzare (tonde o ovali, rigide o flessibili?);
  • scelta della macchina ventilante più idonea;
  • scelta delle bocchette e griglie di diffusione.

Le competenze richieste per la posa di un sistema vmc residenziale spaziano dalla realizzazione delle opere murarie per la realizzazione dei passaggi delle tubazioni nelle mura interne (o  cartongessi) e sulle mura perimetrali per passaggi di ingresso e sfiato d’aria del recuperatore, a competenze idrauliche per il collegamento dello scarico della condensa del recuperatore.

Ancora, da conoscenze elettriche per il collegamento elettrico della macchina, a quelle informatiche per avvio e settaggio della macchina ed eventuale interfacciamento con dispositivi di controllo quali smartphone e tablet.

Come intuisci entrano in gioco vari aspetti nella installazione di un sistema vmc.

Non sto dicendo che non potrai realizzare da solo posa e installazione del tuo sistema di ventilazione fai da te. Se infatti hai doti manuali come un muratore, conosci i principi idraulici e sai muoverti bene in cantiere, così come saprebbe fare un canalista, ti puoi di certo arrangiare da solo.

Se invece sei un privato che intende delegare l’installazione, sappi che affidare la realizzazione del tuo impianto vmc a uno specialista è la scelta migliore.

Lo specialista installatore si muoverà a suo agio nel cantiere potendo sopperire ad ogni mancanza imprevista nella posa delle tubazioni, o problematiche eventuali di compatibilità tra componenti, senza creare disagi.

Questo non nega per te la possibilità di farti fare un preventivo di materiale da un fornitore sul web o di acquistare online il materiale e fartelo poi posare da un vero professionista.

Costi vmc

Prezzi di un impianto vmc

Quanto costa un impianto vmc? Ha un prezzo sostenibile a cui si può guardare con buon occhio, o ha invece cifre spropositate?

Calcolare il costo di un impianto di ventilazione meccanica controllata è un’operazione che considera una serie di fattori quali superficie dell’abitazione, volumetria delle stanze, numero di persone in casa…

E’ chiaro che l’impianto vmc ha prezzi diversi a seconda dell’immobile nel quale trova impiego. Il miglior preventivo è sempre quello che viene calato su esigenze ad hoc, partendo dalla piantina dell’abitazione.

Online puoi trovare alcuni riferimenti di prezzi parametrati per superficie dell’abitazione, tuttavia il nostro consiglio è quello di non fermarti a qualche numeretto esemplificativo.

I costi della ventilazione meccanica controllata sono inizialmente significativi per una famiglia, ma si ripagano nel tempo. Aumentando la classificazione energetica dell’immobile, aumenta anche il suo valore; si abbattono i costi di riscaldamento e raffrescamento; si tutela la salute degli inquilini.

Detrazioni fiscali

Quello che devi sapere è che è possibile usufruire delle detrazioni fiscali del 50% anche nell’anno 2018, come proroga della Legge di Stabilità. In condizioni particolari, gli impianti di ventilazione residenziale possono rientrare anche nelle detrazioni 65%. Puoi informarti presso un progettista sui titoli che devi possedere per rientrare su questo particolare filone.

I casi in cui è ammessa la detrazione fiscale sono quelli di ristrutturazione edilizia, interventi di restauro conservativo e più in generale opere di manutenzione ordinaria e straordinaria.

La detrazione viene scaglionata in dieci quote annuali di importo uguale, nello stesso anno in cui è sostenuta la spesa, e anche in quelli successivi. Attenzione: non può beneficiare della detrazione l’inquilino ma il proprietario (titolare) dell’unità abitativa oggetto di intervento.

Ora non hai più alcun motivo per titubare sui benefici dell’impianto di ventilazione forzata. Se stai costruendo casa, è uno dei sistemi a cui non potrai rinunciare.

IL SISTEMA DISAPPAIR

Disappair, bocchetta vmc estetica e funzionale

Disappair è una bocchetta vmc per aerazione dei locali che può essere impiegata sia in immissione che in estrazione di aria dalle stanze di casa o in ufficio.

Non solo scatola e griglia di ventilazione per il classico ricircolo d’aria forzata: Disappair è stata pensata per incontrare il gusto estetico e arricchire il design di casa.

Nella variante 503 aggancia le placche delle serie di interruttori elettrici più diffusi in mercato quali Vimar, Gewiss, ABB, AVE, Legrand e Bticino, persino nell’ultima variante della serie Living NOW.

Disappair è una bocchetta di ventilazione unica nel suo genere:

  • valorizza l’immobile grazie al design;
  • versionabile in variante 503 per aggancio placche elettriche e 1006 con griglia forata per il doppio della portata d’aria;
  • rispetta i parametri di portata d’aria previsti dalla normativa;
  • ideale per realizzare impianti di vmc con sistema “punto-punto” per micro-ventilazione;
  • facile da installare;
  • silenziosa.

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