Il termine sanificazione dell’aria è spesso confuso con altri interventi quali pulizia, purificazione o disinfezione.

In realtà si tratta di processi molto diversi tra loro, in grado di offrire un contributo diverso alla lotta quotidiana contro il coronavirus, e non sono pertanto da considerare come sinonimi.

Ma cosa significa sanificare l’aria? E perché si differenzia dalla purificazione dell’aria o dalle più comuni pulizie?

In un periodo così delicato forse è il momento di farsi queste domande e di cercare una risposta.

Sanificazione aria e Coronavirus

Come ormai tutti sappiamo l’aria che respiriamo è il principale veicolo di contagio del Covid 19, mascherine e distanziamento sociale infatti non sono sempre sufficienti a difenderci da questo pericoloso nemico.

Le goccioline salivari più grandi (chiamate droplet) emesse da un normale starnuto o colpo di tosse cadono a terra nel raggio di circa due metri, ma quelle microscopiche che vengono emesse anche parlando o respirando (queste ultime sono dette aerosol) restano sospese nell’aria anche per una ventina di minuti prima di depositarsi a terra, favorendo così la diffusione del contagio.

È chiaro che il metro di distanza non è sempre sufficiente se ci troviamo in presenza di cariche virali in movimento nell’aria, in particolare se ci troviamo in ambienti chiusi e senza possibilità di ricircolo dell’aria.

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Per questo motivo le nostre case, le aule di scuola, gli uffici e i luoghi di lavoro dovrebbero prevedere un sistema di sanificazione dell’aria, in grado di sanificare l’aria degli ambienti indoor, in modo da eliminare le particelle virali e ridurre al minimo le possibilità di contagio.

La sanificazione degli ambienti e dell’aria indoor è ormai fondamentale per limitare la trasmissione di questo virus, apparentemente inarrestabile.

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Sanificazione e purificazione dell’aria

sanificazione dell'aria contro il coronavirus

Prima di entrare nel dettaglio parlando delle tipologie di sanificazione dell’aria è necessario fare un’importante distinzione: quella tra sanificazione e purificazione.

Sanificare l’aria e purificare l’aria infatti possono sembrare sinonimi, ma non lo sono.

Secondo il vocabolario italiano purificare significa “rendere pura una sostanza, togliere ciò che contiene di impuro”. Se cerchiamo invece sanificare il significato è “rendere sano, risanare”.

Purificare l’aria significa eliminare sporcizia e sostanze indesiderate (come smog, fumo di sigaretta, vocs e altri inquinanti tipici dell’aria indoor), ma solo tramite la sanificazione si uccidono virus e batteri.

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La sanificazione dell’aria infatti, oltre ad eliminare le sostanze inquinanti nell’edificio, è un intervento specifico concepito per debellare ogni agente patogeno presente nell’aria indoor.

Per renderci conto dell’evidente differenza esistente tra le due possibilità ci basta guardare il contesto in cui esse vanno ad espletarsi.

Purificatori d’aria

I dispositivi di purificazione dell’aria sono da sempre in commercio e acquistabili in qualsiasi negozio di elettronica, sono prodotti e distribuiti anche da grandi aziende che si occupano di elettronica di consumo, e sono alla fine dei conti degli elettrodomestici.

Con questo non voglio dire che i purificatori d’aria non siano dei prodotti validi, anzi, possono essere utili e convenienti in molte situazioni, tanto che io stesso ne ho parlato e recensiti diversi proprio su questo blog.

Ma non sono sufficienti per combattere e contrastare le cariche virali (come ad esempio quelle del coronavirus) che possono muoversi nell’aria indoor, semplicemente perché non sono nati per questo scopo.

Sanificatori d’aria

Al contrario i dispositivi di sanificazione sono prodotti da aziende specializzate nella sanificazione dell’aria e nascono con l’obiettivo di sanificare e ripulire gli ambienti interni da virus e agenti patogeni (sono infatti utilizzati all’interno degli ospedali).

Sono il prodotto del momento perché mai prima d’ora la necessità di sanificare gli ambienti indoor è stata tanto urgente e necessaria, ma ciò non significa che la sanificazione dell’aria sia un settore nuovo o alle prime armi.

La tecnica della sanificazione dell’aria infatti non è nata insieme alla recente epidemia di Coronavirus, ma è studiata da anni da numerose aziende anche italiane.

Certamente nell’ultimo periodo il settore ha avuto una forte accelerazione e i risultati si stanno perfezionando per poter offrire sempre più sicurezza agli ambienti di vita.

Vediamo ora quali sono le tecniche di sanificazione dell’aria per ambiente.

Tecnologie di sanificazione dell’aria: tipologie

La sanificazione ambientale è un’operazione mirata a eliminare batteri, virus e agenti patogeni che non sarebbe possibile rimuovere con una semplice pulizia o con l’utilizzo di un purificatore d’aria.

in questo particolare periodo storico le operazioni di sanificazione degli ambienti stanno diventando sempre più la normalità.

Ecco perché la tecnologia della sanificazione è costantemente in evoluzione e miglioramento.

Vediamo quali sono le tipologie di sanificazione a oggi disponibili.

Fotocatalisi

Sanificazione dell'aria attraverso fotocatalisi

La tecnologia della fotocatalisi si basa sull’attivazione in superficie, in presenza di luce, di un composto detto appunto fotocatalizzatore.

Questo composto genera dei radicali e dei composti reattivi che vanno ad interagire con organismi o sostanze chimiche presenti nell’ambiente, che possono venire a contatto con la superficie fotocatalitica in modo diretto (per deposizione) o per vicinanza.

I fotocatalizzatori utilizzati per la fotocatalisi sono dei composti metallici, ad esempio il biossido di titanio (TiO2), il più attivo e utilizzato.

In presenza di luce ultravioletta (UV), il biossido di titanio (TiO2) produce un forte effetto ossidativo e funge da disinfettante fotocatalitico.

Solitamente la componente UV-A che raggiunge la superficie terrestre può essere sfruttata per la tecnologia della fotocatalisi.

Nel caso di ambienti indoor, è invece importante che sia disponibile una quantità adeguata di luce UV proveniente dall’esterno oppure elementi illuminanti che integrano e rafforzano la radiazione luminosa proveniente dall’esterno.

Sono stati effettuati molti studi sull’inattivazione fotocatalitica di batteri, tuttavia il meccanismo di inattivazione dei virus mediante fotocatalisi è ancora da chiarire in modo definitivo, pur essendo già stata dimostrata l’efficacia del sistema con prove di laboratorio.

Ozonizzazione

Ultimamente si sente molto parlare di ozonizzazione, molti parlano della sua efficacia disinfettante contro il Coronavirus mentre altri lo bollano come “fake news”. Qual è la verità?

L’ozono è un potentissimo igienizzante e disinfettante per superfici e per l’acqua potabile che dispone di un’ampia base di dati che ne confermano l’efficacia microbicida anche sui virus. Tuttavia, attualmente, non vi sono evidenze scientifiche di una sua provata efficacia contro il SARS-Cov-2.

Anche la International Ozone Association conferma l’importante attività virucida dell’ozono nell’inattivazione di molti virus, sebbene non a conoscenza di ricerche specifiche sul SARS-Cov-2.

In attesa dell’autorizzazione a livello europeo l’ozono può essere considerato un “sanitizzante” ed è attualmente utilizzato e consentito a livello internazionale in campo alimentare e per i servizi igienico-sanitari di superfici e acque potabili.

È bene però sottolineare che il suo impiego comporta diverse controindicazioni e rischi per la salute della persona se non utilizzato correttamente.

Inoltre ha un effetto temporaneo e il trattamento andrebbe ripetuto ogni qualvolta una persona infetta entra in un ambiente.

Le operazioni di ozonizzazione infatti non possono essere svolte in modo continuativo (a differenza dei processi di ionizzazione) poiché prevedono l’evacuazione degli ambienti prima delle operazioni e un certo tempo prima di poter rientrare nell’edificio.

L’ozono è infatti un gas instabile e decade spontaneamente a ossigeno dopo un tempo che, in condizioni normali, viene stimato in circa 2 ore.

A livello industriale, l’ozono viene emesso mediante appositi ozonizzatori, che devono essere gestiti da professionisti qualificati e competenti.

Recentemente hanno fatto la loro comparsa sul mercato numerosi dispositivi di ozonizzazione destinati al grande pubblico.

Si tratta di generatori di ozono in piccolissime quantità (nel rispetto dei limiti fissati dalla normativa vigente) che non costituiscono alcun rischio per la salute umana e degli animali, utili quindi per essere installati in ambienti domestici e ad uso pubblico.

Un esempio sono i prodotti Sanicloud, ditta specializzata in dispostivi di ozonizzazione, che propone diverse soluzioni per la sanificazione dell’aria tramite il processo di ozonizzazione.

I prodotti Sanicloud sono completamente Made in Italy, sicuri e conformi alle normative CE in materia.

Perossido di idrogeno

coronavirus sanificazione dell'aria

Un altro trattamento di sanificazione ambientale in caso di Covid 19 è quello attraverso il perossido di idrogeno (H2O2) noto ai più come acqua ossigenata.

Secondo la ECHA, l’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche, il perossido di idrogeno “è efficace contro numerosi microorganismi (batteri, lieviti, funghi e virus)”.

Secondo quanto riportato nella valutazione tecnico scientifica dell’ISS il meccanismo d’azione del perossido di idrogeno “è legato alle sue proprietà ossidanti e alla denaturazione dei componenti essenziali di microrganismi quali membrane lipidiche, proteine ed acidi nucleici. L’attività antimicrobica scaturisce infatti dalla formazione di potenti ossidanti, quali i radicali idrossilici e i ‘singlet’ dell’ossigeno. Tali specie reattive causano danni irreversibili ai componenti cellulari e al DNA”.

La sua applicazione avviene tramite vaporizzazione/nebulizzazione all’interno dell’edificio da trattare dove deve agire per circa 30 minuti. Anche in questo caso è necessario abbandonare l’edificio prima del trattamento, e al termine arieggiare in modo adeguato l’ambiente prima di rientrarvi.

Considerata la classificazione del principio attivo e la sua potenziale dannosità per l’essere umano, l’utilizzo di perossido d’idrogeno vaporizzato/nebulizzato dovrebbe essere ristretto ai soli operatori professionali, tuttavia esistono sul mercato dei dispositivi totalmente automatici, in grado di operare in autonomia e senza bisogno di personale specializzato.

Sto parlando delle macchine AeroSan, una nuova generazione di nebulizzatori aerosol (particelle 0,3/0 ,5 micron) di soluzioni igienizzanti o sanificanti come appunto il perossido di idrogeno.

Questo tipo di nebulizzatori sono solitamente consigliati per ambienti pubblici che trattano importanti volumi di persone come scuole, palestre, spogliatoi, hotel, alberghi ecc.

Aerosan perossido di idrogeno

AeroSan AE 

  • Nebulizzatore di perossido d’idrogeno e ioni d’argento
  • Dimensione particelle aerosol 0,3/0,5 µ
  • Disponibile in 3 modelli: AE 500 ( fino a 1500 mc/h), AE1000 (fino 6000 mc/h) e AE2000 (fino a 12000 mc/h)
  • Disponibile con Wi-Fi
Chiaramente quando si nebulizza il perossido di idrogeno persiste sempre l’obbligo di abbandonare l’ambiente durante il trattamento e arieggiare una volta finito.

Riportiamo di seguito il rapporto dell’ISS con le raccomandazioni sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: superfici, ambienti interni e abbigliamento.

Per approfondire: Scarica il rapporto dell’ISS sul Covid-19 N. 25/2020

Radiazioni ultraviolette: sanificare con i raggi UV

Sicuramente interessante è il metodo di sanificazione che utilizza la luce ultravioletta.

Secondo il Rapporto ISS COVID-19 n. 25/2020 sopra riportato, il trattamento tramite radiazione UV-C:

ha la capacità di modificare il DNA o l’RNA dei microorganismi impedendo loro di riprodursi e quindi di essere dannosi. Per tale motivo viene utilizzata in diverse applicazioni, quali la disinfezione di alimenti, acqua e aria. Studi in vitro hanno dimostrato chiaramente che la luce UV-C è in grado di inattivare il 99,99% del virus dell’influenza in aerosol”.

L’azione virucida e battericida dei raggi UV-C è stata inoltre dimostrata in studi su virus analoghi al MERS-CoV e SARS-CoV-1.

La radiazione UV-C può essere utilizzata in sicurezza in ambienti chiusi e privi di esseri umani per disinfettare le superfici o gli oggetti senza che fuoriesca all’esterno.

Tuttavia è bene notare che i sistemi tradizionali con lampade UV-C installate a parete o a soffitto possono rappresentare un potenziale pericolo per l’utente in funzione della lunghezza d’onda, dell’intensità e della durata di esposizione.

La radiazione UV-C infatti non può essere percepita dall’essere umano in quanto non dà alcuna sensazione termica e non è visibile, tuttavia può causare danni ad occhi e cute.

Con le giuste precauzioni (come evitare l’esposizione diretta e prolungata) i raggi UV si confermano comunque come uno dei metodi più efficaci e sicuri per l’eliminazione del Coronavirus (e altri agenti patogeni) dagli ambienti e dalle superfici.

Tanto che alcuni ospedali hanno già iniziato a utilizzare la luce UVGI (Ultraviolet germicidal irradiation) come metodo di sterilizzazione e sanificazione degli ambienti e delle superfici delle stanze di malati affetti di Covid-19, in appena 5 minuti.

Un esempio di questa tecnologia è l’Uvlogika system di Vortice, una lampada germicida dalla rapida installazione, progettata e realizzata per irradiare luce ultravioletta alla lunghezza d’onda costante di 253,7 nm, efficace contro agenti patogeni e senza emissione di ozono.

Lampada UVlogika Vortice uv-c

UVLOGIKA SYSTEM

Lampada UV-C per sanificazione superfici

  • raggi UV di lunghezza d’onda 253,7 nm, efficaci contro allergeni, muffe, batteri e virus.
  • Installabile a parete/soffitto mediante staffe in dotazione e inclinabile.
  • Involucro posteriore in alluminio, orientabile.
  • Potenza 36 W, intensità pari a 110 [µW/cm2]

309,00 €

Ionizzazione

Tra le molteplici tecnologie di sanificazione dell’aria indoor la tecnica di ionizzazione dell’aria (detta anche a plasma freddo, o non thermal plasma, NTP) è fra le più recenti, sicure e funzionali.

I processi di ionizzazione a plasma freddo (dove per plasma si intende aria) funzionano sulla base del principio fisico della scarica di un fulmine, che durante i temporali rende l’aria “elettrica”.

La ionizzazione carica elettricamente le particelle d’aria trasformandole in un gas ionizzato: il plasma freddo, questo gas è in grado di disaggregare e annientare sia i composti organici volatili (voc) che le membrane proteiche di virus e batteri.

Con questa tecnica di sanificazione non vengono utilizzati disinfettanti e non si iniettano sostanze nell’aria, si tratta di un sistema che funziona sfruttando processi naturali.

La ionizzazione dell’aria è un fenomeno naturale che interviene spontaneamente quando una molecola è sottoposta all’azione di un processo energetico in cui la quantità totale di energia è superiore a quella della molecola stessa.
La molecola quindi “estrae” un elettrone dalla sua orbita più esterna, e a causa dello squilibrio elettrico assumerà carica elettrica positiva.
L’elettrone liberato invece si fisserà su un altra molecola, caricandola negativamente.
Queste particelle caricate elettricamente scontrandosi produrranno specie ossidanti in grado di scomporre le sostanze inquinanti, i virus e i batteri presenti nell’aria.
Di base questo fenomeno accade spontaneamente in natura, ad esempio dopo un temporale, ma grazie alla tecnologia NTP (Non Thermal Plasma o plasma freddo) si può realizzare artificialmente questo processo di ionizzazione dell’aria.
Senza l’impiego di alcuna sostanza.

Tipologie di sistemi di sanificazione a ionizzazione

Sebbene esistano numerose tipologie di macchine per la sanificazione a ionizzazione differenziate in base al principio di funzionamento (come vedremo più avanti), possiamo per il momento dividere questo tipo di dispositivi in 3 macro aree:

  • DA APPOGGIO / STAND-ALONE: si tratta della tipologia più economica e senza alcuna necessità installativa, per farla funzionare infatti è sufficiente posizionarla nella stanza e attaccarla alla corrente elettrica, come un elettrodomestico. Sono macchinari solitamente pensati per ambienti ristretti come piccoli uffici, camere da letto o comunque singole stanze.
  • DA INSTALLAZIONE: questa categoria di sistemi di sanificazione a ionizzazione prevede l’installazione della macchina su pareti o soffitti. Sono pensati per essere applicati in ambienti di dimensioni medio-grandi come uffici, sale di attesa, palestre o in generale luoghi con un medio affollamento o con carichi inquinanti elevati.
  • DA IMPIANTO: quella da impianti è la categoria di macchine sanificanti a ionizzazione con la maggior portata. Vengono installati sui canali di aerazione degli edifici o direttamente su un impianto di ventilazione meccanica controllata e sono in grado di sanificare massicce quantità d’aria. Gli impianti di aerazione infatti possono diventare sede e veicolo di trasmissione di organismi dannosi per la salute come muffe produttrici di tossine, allergeni, batteri e virus. Sono particolarmente indicati per ambienti di grandi dimensioni, ma la loro relativa semplicità d’installazione (sono applicabili sia in impianti nuovi che esistenti), il loro ridotto consumo energetico e la loro elevata funzionalità li rendono un’ottima scelta anche per le abitazioni.

Entriamo ora più nel dettaglio, vedendo quali sono le diverse macchine per la sanificazione a ionizzazione disponibili sul mercato e quali le loro differenze.

Airò, le macchine per la sanificazione di Baraldi

La nuova linea Airò di Baraldi è totalmente rivolta alla sanificazione dell’aria attraverso la tecnologia della ionizzazione al plasma freddo.

Il plasma generato a contatto con l’aria tramite una reazione chimico-fisica abbatte diversi tipi di molecole inquinanti compresi virus, batteri, spore e funghi. Neutralizzando completamente gli odori.

Questi avanzati sistemi possono operare in modo continuo e impercettibile e non necessitano di alcuna manutenzione.

Tra i prodotti della gamma Airò troviamo:

I sistemi per la sanificazione di Bioxigen

I sistemi Bioxigen hanno ricevuto diversi riconoscimenti da importanti Istituti di Ricerca e Università tra i quali l’Università di Padova (dipartimento di medicina ambientale) e l’Università di Udine (dipartimento di scienze degli alimenti).

Anche i loro prodotti sfruttano la ionizzazione dell’aria per innescare reazioni ossidative sui microrganismi presenti nell’ambiente causando il decadimento degli stessi.

Tra i loro prodotti troviamo una grande varietà d’uso e applicazione.

Dispositivi sanificanti Jonix

Anche i dispositivi Jonix sfruttano la tecnologia del plasma freddo per la sanificazione dell’aria tramite ionizzazione.

Il Dipartimento di Medicina Molecolare, diretto dal prof. Andrea Crisanti, ha sottoposto la tecnologia Non Thermal Plasma presente nei dispositivi Jonix a test di laboratorio per verificarne l’attività virucida.

I risultati ottenuti mostrano che il dispositivo utilizzato (in questo caso lo Jonix CUBE) presenta una efficace attività antivirale nei confronti di SARS-CoV-2 (il Covid-19), con un abbattimento della carica virale pari al 99,9999%.

I prodotti Jonix sono:

Sanificazione e VMC: i prodotti Brofer

Vediamo infine i prodotti Brofer, pensati specificatamente per essere installati all’interno di impianti di ventilazione meccanica controllata.

Come abbiamo visto in precedenza (e come riportato dall’articolo del corriere della sera sull’importanza della sanificazione con ventilazione forzata) l’areazione forzata gioca un ruolo cruciale nel disperdere le particelle di virus potenzialmente contagiose.

Implementare un dispositivo per la sanificazione dell’aria tramite ionizzazione all’interno di un sistema vmc potrebbe quindi essere la soluzione definitiva al problema dei contagi da coronavirus all’interno degli ambienti chiusi.

Brofer offre sistemi di sanificazione dell’aria sia tramite ionizzazione sia tramite filtrazione elettronica antibatterica, appositamente pensati per impianti vmc.

Per la sanificazione dell’aria tramite ionizzazione:

Ionic: è un sistema di sanificazione con ionizzazione negativa senza emissione di ozono che va installato su canali ad aria (integrabile anche nel plenum rdcd). La sua portata d’aria arriva fino a 2000 mc/h (per singolo modulo) con possibilità di aumento installando più moduli in parallelo. Le dimensioni del dispositivo sono 48 (P) x 81 (L) x 175 (H) mm. Ionic ha ricevuto diverse certificazione tra cui quella dell’Università degli Studi di Padova e quella dell’Istituto di Igiene dell’Aria ILH di Berlino.

Ionic brofer sanificazione aria per vmc

IONIC 

  • Unità di ionizzazione dell’aria per VMC
  • Portata fino a 2000 mc/h (per modulo)
  • Nessuna produzione di ozono 
  • Adatto per installazione su canali e all’interno di centrali trattamento aria.

Per approfondire: Scarica la brochure del sistema di sanificazione Ionic di Brofer

Sistemi di sanificazione dell’aria attraverso filtrazione elettronica antibatterica:

Ecofiltro plus: è un filtro elettronico antibatterico da installare sui condotti degli impianti di vmc domestici.
Tra i suoi vantaggi abbiamo un costo di funzionamento e di manutenzione bassissimo, a fronte di una massima efficienza contro virus, batteri e polveri sottili.
La produzione di ozono è controllata e certificata da ente esterno come 5 volte inferiore al limite di legge.

ecofiltro plus filtrazione antibatterica sanificazione aria

Ecofiltro Plus

  • Filtro elettronico per unità di recupero calore domestico.
  • Portata d’aria max 420 mc/h.
  • Efficienza filtrazione batterica >90%.
ASU-ASM: si tratta di una stazione antibatterica autonoma completa di doppio stadio filtrante (M5+elettronico) e ventilatore plug fan integrato. Possibile l’installazione canalizzata o con mandata e ripresa direttamente in ambienti privi di sistema vmc.
Anche in questo caso i costi di funzionamento e manutenzione sono molto ridotti e la sua efficienza verso virus, batteri e polveri sottili molto elevata.
La produzione di ozono è controllata e certificata da ente esterno come 5 volte inferiore al limite di legge.
È ideale per gli ambienti professionali come luoghi di lavoro, uffici, negozi ecc.

La VMC contro il Coronavirus

sanificazione dell'aria con vmc

La ventilazione meccanica controllata è uno strumento molto utile per combattere la presenza di inquinanti di vario tipo che popolano l’aria indoor.

Il suo funzionamento ci permette di eliminare l’aria viziata dagli ambienti sostituendola con aria nuova proveniente dall’esterno e preventivamente filtrata.

In questo modo respireremo sempre aria salubre, pulita e priva di inquinanti.

Se vogliamo tuttavia assicurarci di eliminare virus e batteri dall’aria che respiriamo dobbiamo implementare il nostro sistema VMC con un dispositivo di sanificazione dell’aria a ionizzazione.

Attualmente la sanificazione dell’aria tramite ionizzazione costituisce il metodo più sicuro e con la maggior percentuale di successo nell’eliminazione degli agenti patogeni dall’aria degli ambienti chiusi.

Si tratta sicuramente della tecnologia del momento con numerosi e recentissimi studi effettuati sulla sua funzionalità, ultimo dei quali effettuato dal Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova che ha testato l’efficacia della tecnologia NTP (Non Thermal Plasma, a plasma freddo) dei dispositivi Jonix (presente anche in altri dei sistemi visti sopra) contro il SARS-Cov-2, il famigerato Covid-19, attribuendogli una capacità di abbattimento del virus del 99,99%.

Difficile fare di meglio.

Conclusioni: come sanificare l’aria di casa al meglio

Sicuramente la sanificazione dell’aria è una necessità prioritaria di questi tempi.

I dispositivi di sanificazione dell’aria a ionizzazione che abbiamo visto costituiscono il miglior modo con cui puoi difenderti dagli agenti patogeni come il Coronavirus.

La vasta gamma di dispositivi disponibili oggi sul mercato possono garantirti tutta la sicurezza di cui hai bisogno, in casa tua o nel tuo luogo di lavoro.

A seconda della tua disponibilità o necessità potrai scegliere un dispositivo stand alone o valutare l’installazione di un impianto di sanificazione nei condotti dell’aria.

Se stai ristrutturando casa o hai in programma di farlo, magari grazie anche al recente Superbonus 110, ricordati di valutare l’installazione di un impianto vmc a cui integrare un sistema di sanificazione dell’aria a ionizzazione.

In questo modo potrai vivere in un ambiente al 100% sano e sicuro.

Qui di seguito trovi una tabella di confronto tra i principali metodi di sanificazione che abbiamo visto.

Ozzonizzazione Raggi UV-C Ionizzazione Perossido d’idrogeno
Attività virucida importante nell’intero ambiente Modifica DNA o RNA dei microrganismi Abbattimento delle cariche virali nell’aria Attività virucida importante nell’intero ambiente
Non compatibile con presenza umana nell’ambiente Compatibile con la presenza umana nell’ambiente, ma non esporsi direttamente al raggio Compatibile con la presenza umana nell’ambiente Non compatibile con presenza umana nell’ambiente
Richiederebbe personale qualificato Non richiede personale qualificato Non richiede personale qualificato Richiederebbe personale qualificato
Necessità di arieggiare a fine trattamento Nessuna necessità di arieggiare Nessuna necessità di arieggiare Necessità di arieggiare a fine trattamento
Trattamento da rifare in caso di necessità Su attivazione Uso continuativo o su attivazione Trattamento da rifare in caso di necessità
Efficacia testata contro virus simili Efficacia testata contro virus simili Efficacia testata contro il SARS Cov-2 Efficacia testata contro il SARS Cov-2
No necessità di sanificare le superfici No necessità di sanificare le superfici Necessità di sanificare le superfici No necessità di sanificare le superfici
Immette Ozono Emette raggi UV Nessuna immissione Immette H2O2

Se interessato a predisporre un impianto di VMC con un sistema di sanificazione dell'aria tramite ionizzazione?

Igor Pizzinato

Igor Pizzinato

Specialista in impianti di aspirazione e ventilazione

Aiuto le persone a vivere una casa pulita e libera dalle polveri. Ho una laurea in Ingegneria Ambientale e sono appassionato di tecnologia, natura e camminate in montagna. Posso aiutarti a vivere una casa salubre affiancandoti nella scelta dei migliori sistemi di aspirazione centralizzata e ventilazione meccanica controllata (VMC) e migliorare così il livello di qualità di aria indoor nella tua abitazione.

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